lunedì 7 settembre 2009

Per Bersani 7 Sett '09 Cittadella Sociale Valdagno ore 20.45

GUARDA IL VIDEO DI PIERLUIGI BERSANI A MILANO: http://www.bersanisegretario.it/dettaglio/110630/milano_apertura_campagna


Lunedì sera presso la Cittadella Sociale di Valdagno è stata presentata dal comitato provinciale la mozione di Pierluigi Bersani candidato alla segreteria nazionale del PD. La serata è stata aperta da Sergio Fontana che ha introdotto due piccoli interventi di Alberto Trivelli e di Massimo Follesa. La relazione princialpale della mozione è stata tenuta da Claudio Rizzato.

I presenti erano numerosi nonostante il ponte, c’erano almeno 60 persone che non erano poche visto l’allettante ultima vacanza di settembre e considerando che molti venivano da fuori Valdagno (Trissino, Recoaro Castelgomberto). I contenuti degli interventi sono stati puntuali e utili alla discussione, sui quali devo dire che il primo ha toccato i nodi centrali della politica più attuale. Nella sua semplicità ha lanciato quella che è la sfida per questo secolo, e soprattutto per la politica che il nostro partito partito vuole attuare: costruire nella concretezza delle scelte quotidiane il futuro rispetto alle nuove tecnologie, rispetto alle nuove energie, rispetto ad una nuova realtà del disinquinamento, rispetto alla globalizzazione e alla costruzione di un modello sociale, economico e del lavoro sostenibile.
Gli altri interventi sono stati tutti pertinenti e hanno affrontato la questione centrale della fondazione del partito e di una politica che possa costrire l’alternanza all'attuale governo, sollevando dubbi e domande. Queste si sono concentrate sulla caratterizzazione della proposta di Pierluigi Bersani, che in sintesi è stata richiamata da Claudio Rizzato sulle tre sfide per il nostro paese: che italia vogliamo essere, che economia vogliamo diventare e che politica vogliamo attuare. Vi è poi una visione diversa e sostanzialmente più condivisa del partito in cui vi sia una chiara e profonda revisione dei rapporti e del patto con gli iscritti che sono chiamati a concretizzare nei loro territori e con le persone da loro scelte la politica del partito. Vi è poi il fondamentale recupero dello spirito dell’Ulivo con il rilancio di quelle strategie che hanno delineato il campo dell’alternativa riformista e di centrosinistra. In più vi deve essere la chiarezza che un solo partito nel nostro campo non sfonda e non costruisce l’alternanza.

Infine usare il patrimonio della nostra storia e la riscoperta del cammino che ha portato allo spirito dell’Ulivo ha inequivocabili e chiari richiami ai principi costituzionali. Questo sollo nella nostra mozione ha un richiamo fondamentale. Essi sono imprescindibili sia per contrastare l’attuale alleanza della destra, sia per formare un nuovo patto. Si tratta di attuarlo con il nostro paese, che è fatto di cittadini, associazioni, movimenti, gruppi civici, forze tradizionali della sinistra e dell’ambientalismo, per creare una alleanza tra le generazioni, con le realtà economiche e con le altre forze politiche di centro che ora costituiscono l’opposizione di questo paese.
Massimo Follesa


Se foste interessati a dare il vostro contributo nel vostro circolo e a collaborare scriveteci a: bersanivicenza@gmail.com




oppure chiamate il numero 349 2252060 (Giacomo Possamai).



Casson Filippin Causin a Magrè 11/09/09 ore 20.30






domenica 6 settembre 2009

I video della festa demoratica





Cari amici,

alla seconda edizione della Festa Democratica ci sono state tre interviste ai tre candidati della segreteria del PD. Chi non lo avesse ancora fatto può leggerne una sintesi (e guardare i video) sul nostro sito:


Ps: ti ricordiamo che la prossima settimana la scuola politica del PD torna a Cortona. Se vuoi iscriverti a Cultura Democratica sei ancora in tempo.


Ti ricordiamo che l’iscrizione costa 100euro, 50euro fino ai 26 anni di età.


Clicca qui per iscriverti http://www.partitodemocratico.it/servizi/ec/summerschool09/iscrizione.aspx

Felice CASSON il 13 Settembre, ore 10.30 a Vicenza





Ciao,
speriamo di fare cosa gradita segnalandoti alcuni eventi in cui verrà presentata la mozione a sostegno di Ignazio Marino e Felice Casson.

13 Settembre, ore 10.30 - Vicenza
Chiostri di S. Corona
Felice CASSON
candidato segretario regionale
A seguire, alle ore 13, ci sarà un pranzo insieme a Felice alla Trattoria de Gobbi in via Olmo, 52 a Creazzo. Il costo è di 20€ per persona. È importante dare per tempo conferma scrivendo una mail oppure contattando Enrico Peroni (3401433165) o Luigi Creazzo (3408256122).


10 Settembre, ore 20.45 - Montecchio Maggiore
Sala Civica - Montecchio Maggiore
Confronto tra le tre mozioni. Per la mozione Marino parlerà il vice coordinatore provinciale Luigi Creazzo.

10 Settembre, ore 20.30 - Camisano Vicentino
Sede del PD - Via Secondo Rinascimento, 1
Presentazione della mozione da parte del coordinatore provinciale Enrico Peroni.

11 Settembre, ore 20.30 - Schio
Circolo Operaio di Magrè - via Cristoforo Magrè, 69
Confronto tra le tre mozioni. Per la mozione Marino parlerà il vice coordinatore provinciale Luigi Creazzo.

11 Settembre, ore 20.30 - Valdagno
Cittadella Sociale - Viale Regina Margherita, 42
Presentazione della mozione da parte del coordinatore provinciale Enrico Peroni.

12 Settembre, ore 10.00 - Vicenza
Teatro Astra - Contrà delle Barche, 53
Confronto tra le tre mozioni. Per la mozione Marino parlerà il coordinatore provinciale Enrico Peroni.

14 Settembre, ore 20.30 - zona di Thiene
Centro ricreativo ex ACLI - Preara di Montecchio Precalcino
Presentazione della mozione da parte del coordinatore provinciale Enrico Peroni.

15 Settembre, ore 20.30 - Bassano del Grappa
Sala Tolio - Via Jacopo Da Ponte, 37
Presentazione della mozione da parte della coordinatrice regionale Marta Meo.

16 Settembre, ore 20.30 - Dueville
Via Gaetano Rossi, 35
Congresso di zona. Per la mozione Marino sarà presente il coordinatore provinciale Enrico Peroni.

Ti invitiamo inoltre a visitare il nostro sito vicenzapermarino.it in cui puoi trovare tutti i dettagli e rimanere aggiornato sulle nostre iniziative.

Il comitato provinciale
per Ignazio Marino segretario

sabato 5 settembre 2009

Perchè sono in disaccordo con Piero Fassino


Apprezzo la lettera e l'invito che Piero Fassino ha inviato per appoggiare la mozione di Dario, ma sono da 1 anno e mezzo coordinatore del circolo di Trissino (8500 ab. a nord-ovest di Vicenza) che si trova ad essere da troppo tempo in difficoltà nelle azioni politiche sul territorio e di sostegno al progetto del partito.

Di fatto nel territorio si vive una sorta di scollamento tra il livello nazionale del partito e quello territoriale e comunale. Con grande impegno e fatica abbiano raccolto 50 iscrizioni al nostro circolo. Oltre la metà sono persone mai iscritte ad un partito, gli altri sono stati con me iscritti ai DS e prima ancora al PDS i più anziani anche al PCI. Mi sento quasi una sorta di esploratore mandato in un territorio poco noto dove attorno, negli ultimi 10 anni, è esplosa la lega. Con fatica e con grande entusiasmo, insieme agli altri compagni abbiamo organizzato tre primarie (Unione, Segreteria PD, Circoli). Mi sembra che gli esploratori abbiano perso il contatto con i generali o forse viceversa, tra i responsabili di questa cosa credo che ci sia anche tu, e molti di coloro che erano con Veltroni.

Una prova di questo scollamento lo riscontro nelle modalità di voto del congresso, in una sostanziale inutilità dei passaggi nelle convenzioni di circolo, di provincia ecc. Per poter avere una migliore organizzazione, per avere delle primarie ci vogliono i volontari che le organizzino, ci vuole un minimo di struttura e che le sostenga. In una delle recenti riunioni di Coordinamento provinciale per le convenzioni, sono intervenuto lamentando questo fatto e anche l'amaro di contare poco per certa dirigenza che ha generato questa strana modalità congressuale. Qualcuno mi ha risposto che il passaggio congressuale con le primarie avrebbe quasi purificato certe storture della macchina del tesseramento nelle regioni del sud. Qualcuno è giunto a definire gli iscritti e le strutture del partito zavorra, ora io non condivido per niente questa impostazione, ritengo che nella mia poca esperienza politica di aver dato il mio piccolo contributo a questa straordinaria avventura che è il PD. Vorrei che chi lavora e si impegna concretamente, onestamente, possa contare e si confronti con i cittadini da pari. Questo non sta avvennedo, non avverrà e questo va cambiato nel partito.

Sulla base delle dichiarazioni di Piero Fassino mi sento in obbligo di rispondere con queste mie parole perchè le ragioni del mio dissenso siano altrettanto chiare. Oltre a queste ragioni ve ne sono altre che convergono sulla insufficienza della proposta politica finora attuata. Infatti tutti dobbiamo riconoscere come migliore, alla prova dei fatti, quella impostazione che riconosca due poli nel panorama politico e superi l'impostazione di Veltroni. Dobbiamo confrontarci con alleanze aperte e chiare con chi ora è in grado di costruire un progetto di opposizione e di alternativa politica per questo paese. E' indispensabile che chi parla di territori e di forza democratica federata, o di patti con i circoli, lavori anche per farli crescere e non li consideri pascolo o terreno dove solo raccogliere. Chi sta nelle strutture di periferia chiede a al congresso del PD di uscire dal deserto di sale in cui siamo entrati.

Per queste ragioni da coordinatore del mio Circolo ho scelto Bersani, non penso ad una visone passatista per la ricerca di certezze, ma penso che per poter contare nel mio territorio è necessario organizzazione, chiarezza e semplicità delle proposta, nonchè la capacità di attuarle. Finora questo è stato lasciato alla nostra piccola capacità provinciale e locale.

In questa realtà, che deve averne una nazionale forte a cui richiamarsi, chi lavora nel circolo deve contare anche per la organizzazione politica, deve sentire l'orgoglio che stando dalla parte di chi è debole, di chi ha meno e di chi può perdere tutto in questa crisi, da corpo ai valori della sinistra democratica, popolare e cristiana. Questo è risultato chiaro a tutti i livelli soprattutto dopo la fase delle elezioni amministrative.

Anche da prospettive piccole e ridotte come quella del mio territorio, siamo tutti stati costretti a comprendere che per fare ciò che serve al paese e al PD, non vi sono alternative ad un cambio nella direzione politica del nostro partito. Sono indispensabili prospettive nuove anche per il paese e per poterle realizzare sono inprorogabili quelle azioni di lunga durata che coltivino capacità politiche e intelligenze locali che finora non ci sono state.

Massimo Follesa