venerdì 30 aprile 2010

Il prezzo del progresso












Da Il Giornale di Vicenza clic - Altra - Articolo Giornale di Vicenza, Il "" Data: 14/04/2010

Pubblichiamo un intervento di Massimo Meggiolaro sul concetto abusato di sostenibilità, a commento abbiamo introdotto l'immagine del nuovo piano di lottizzazione della Koris Italia srl sul sedime dell'allargamento della nuova 246. Attualmente la nuova soluzione autostradale è in galleria sotto i Bernuffi, questa scelta era stata fatta per "tutelare il territorio di Trissino e per il grave rischio rappresentato dall'impianto della Miteni". Da queste considerazioni sono molte le domande che dobbiamo porci e le riflessioni sul nostro territorio e sul reale senso dell'infrastruttura SPV a pedaggio sono aperte.
Il tracciato della Pedemontana che attraverserà Castelgomberto A fronte di un progetto ormai definitivo, la superstrada pedemontana veneta è diventata argomento di grande attualità. Da molti dipinta come un'infrastruttura fondamentale per lo “sviluppo del territorio", attesa da circaun ventennio, l'opera si inserisce di fatto in un contesto che, proprio in questo intervallo di tempo, ha subito profonde trasformazioni, anzitutto urbanistiche ma anche sociali ed economiche.

Soffermiamoci allora sull'estremo ovest del tracciato, alla confluenza delle Valli dell'Agno e del Chiampo, tra Montecchio Maggiore ed Arzignano. E lì che inizierà “l'autostrada", utilizzando, ed intasando con altre 30.000 veicoli al giorno, il sedime della variante alla SS 246 costruita perliberare Montecchio da un traffico insostenibile; si dirigerà poi verso Trissino tagliando in due la campagna sopravissuta finora ad un'espansione edilizia devastante e irrazionale. Si infilerà quindi dentro la Valbona, annientandola, per imboccare subito dopo un breve tratto di galleria garantendo in tal modo la “salvaguardia" di qualche ettaro di terreno destinato, dal vigente Piano regolatore Generale, a non rimanere tale! Sorge allora il fondato dubbio che ci sia più disponibilità a modificare un tracciato per garantire ulteriori speculazioni edilizie piuttosto che per ridurre l'impatto ambientale dell'opera. E poi avanti, attraverso quello che resta della campagna fino a Cornedo e Castelgomberto infilandosi tra capannonni di recente realizzazione frequentemente ornati da cartelli con scritto “vendesi" ed “affittasi" che, sempre in nome dello "sviluppo", hanno contribuito a distrugge quello che rimaneva del territorio agricolo (sottolineo: non il territorio agricolo ma quello che di esso rimaneva!). Una visione tutta personale della situazione? Forse.

Voglio allora fornire alcune “informazioni" che ci possono aiutare a comprendere il contesto urbanistico, al di la della percezione soggettiva che ognuno, compreso il sottoscritto, può avere dell' ambiente che lo circonda. Secondo il Piano Territoriale di Coordinameto Provinciale i siti produttivi, commerciali, direzionali della Provincia di Vicenza erano, al 2003, 1350 (su 121 comuni!) per una superficie complessiva di 85.000.000 di mq. Togliendo le aree collinari e montane, generalmente meno interessate da tale presenza, si può desumere il grado di urbanizzazione diffusa, la dispersione insediativa ed il conseguente livello di frammentazione che caratterizza il nostro territorio. Ancora: dagli atti del convegno “Consumo del territorio nella provincia di Vicenza" (Accademia Olimpica - 2004) emerge che nell'intervallo temporale 1984-2000 la superficie urbanizzata è cresciuta del 39.9 %, un aumento annuo di poco superiore a 440 ha; anche questi numeri vanno riferiti prevalentemente alla pianura, in particolare a quella che ospiterà la pedemontana. A fronte del totale fallimento della pianificazione territoriale (riconosciuto dalla stessa Regione Veneto nella relazione che accompagna la nuova Legge urbanistica - LR 11/04), al tanto invocato “sviluppo" si è associato nel tempo il termine “sostenibile". Marino Nicolini, Presidente della classe di scienza e tecnica dell'Accademia Olimpica, dichiara di preferire al concetto di “sviluppo sostenibile" quello di “sviluppo rispettoso", “…rispettoso dell'uomo, della natura, dell'economia, del denaro". In effetti i numeri sopra indicati, e la qualità del paesaggio che ne deriva, esprimono di fatto una mancanza di rispetto per il territorio nelle sue diverse componenti ed espressioni. In questo contesto si inserisce la pedemontana veneta. Nell'ovest vicentino altri 100 ettari di terreno agricolo spariranno, oltre 30.000 auto al giorno entreranno nella Valle dell'Agno attraverso una struttura completamente estranea. Il tutto in nome dello “sviluppo sostenibile", a prova di valutazione d'impatto ambientale, agevolato (o meglio "forzato") dall'attività e dai poteri di un Commissario straordinario, nominato allo scopo di calare velocemente in un contesto delicatissimo un'opera devastante.

Vi ricordate i proclami politico-amministrativi quando in questi luoghi si ipotizzava la costruzione della centrale termoelettrica? Più o meno il messaggio era il seguente: “questa zona è al collasso ambientale, nulla che possa comportare il peggioramento della situazione ambientale potrà essere realizzato!" Sia chiaro: nessuna personale nostalgia per un passato in cui “si stava meglio anche se si stava peggio" o visione utopistica del futuro, ma avremmo potuto fare le stesse cose, su questo non c'è dubbio, con più ordine. Non sta né in cielo né in terra che il Veneto abbia oltre 2.200 aree industriali. Non sta né in cielo né in terra che la Provincia di Vicenza, con una sessantina di comuni di pianura, abbia oltre 500 aree industriali”. Penso che, finita (forse!) l'era del capannone e della proliferazione edilizia a tutti i costi, sia iniziata, con la medesima logica, la corsa alle infrastrutture (o più precisamente alle strade), simbolo sempre e comunque di progresso, a prescindere dal “prezzo" che si dovrà pagare.

Massimo Meggiolaro ex assessore all'ambiente Montecchio Maggiore


mercoledì 28 aprile 2010

riunione di coordinamento


riunione di coordinamento aperto a tutti gli iscritti per SABATO MATTINA 1 MAGGIO ORE 9.30 - 11.00 PRESSO L'ABITAZIONE DI MERI BALLICO IN VIA BOLZANO 33 A SIN DI VIALE VERONA VEDI ALLEGATO.

odg:

1. comunicazioni del coordinatore (rimborsi economici, pedemontana, consorzio comunale dei polizia urbanacoordinamento di valle)

2. analisi del voto

3. rinnovo del coordinamento di circolo e dell'assemblea provinciale, elezione del nuovo segretario di circolo e provinciale (entro la fine di maggio 2010 salvo modifiche della direzione nazionale di sabato pv)

4. tesseramento

5. adesione al referendum contro la privatizzazione dell'acqua

Massimo Follesa

Segretario di Circolo

BILANCIAMO IL BILANCIO




La nuova giunta della Lista Civica Progetto Trissino presenta il Bilancio di previsione per l’anni 2010 oltre a quello previsionale pluriennale degli anni 2010 – 2012.

E’ un passaggio importante che serve a chiarire gli indirizzi programmatici adottati e le dichiarazioni della campagna elettorale. L’elezione della nuova giunta in cui milita la Lega Nord è stata caratterizzata dalla mancanza di un programma e tuttora no è chiaro il suo indirizzo. Dobbiamo dire per sintesi che vengono previsti 2.220.000 € di investimenti che derivano da 414.000 € di contributi (Enti superiori Regione ecc.), da 1.400.000 € di monetizzazioni derivanti dal campo edilizio, da 306.000 € di oneri di urbanizzazione e infine da 80.000 € di introiti dalle concessioni cimiteriali.

Ci sono cosi oltre 1.700.000 € di investimenti previsti solo sulla carta, e stando la profondissima crisi dell’edilizia, nel 2010-2011 non entreranno nelle casse del Comune di Trissino.

Dalla lettura del Bilancio vogliamo sottolineare i punti più evidenti:

1. L’addizionale IRPEF rimane invariata, ma questo non ci sembra un beneficio per le nostre famiglie. Esse sono duramente colpite dalla recessione economica e subiscono un forte ridimensionamento delle entrate, cosicché questa misura dell’amministrazione equivale ad un aumento delle imposte.

2. Per l’ICI si prevedono 67.500 € ma anche questo dato ci sembra troppo elevato e legato all’aumento delle costruzioni.

3. La tariffa dei rifiuti risulta aumentata di 46.500 € a fronte si una gestione passata insufficiente e che non copre ancora tutto il territorio comunale con il porta a porta.

4. Mancano fondi per la scuola media e in generale la spesa globale di questa amministrazione per l’istruzione è diminuita a fronte della totale assenza di risorse per le supplenze e dell’aumento degli investimenti per la scuola paritaria.

5. E’ opportuno investire 440.000 € (800 miliardi di lire) nel campo da bocce del centro ricreativo gestito dalla Associazione Anziani di Trissino?

6. Perché mancano ancora investimenti nel fotovoltaico e nella efficienza energetica con la sostituzione delle caldaie degli edifici comunali?

lunedì 1 marzo 2010

4 richieste alla nuova amministrazione comunale leghista di Trissino


  1. Il nuovo centro anziani è ormai stato avviato e affidato alla gestione di chi lo aspettava da anni. Si tratta di una associazione di anziani che gestisce un circolo ricreativo con bar e la annessa sala. Ad essa si può accedere solo se iscritti. Noi crediamo che questa sala debba essere messa a disposizione di tutti i cittadini trissinesi negli orari che non sono occupati da chi la gestisce. Chiediamo in particolare che la nuova sala sia aperta anche per riunioni e assemblee pubbliche, poiché si tratta di uno spazio per quasi 100 posti e completamente priva di barriere architettoniche. Chiediamo dunque la revisione della convenzione e un nuovo regolamento di gestione della sala. 
  1. Il nuovo centro anziani ora attende il completamento del secondo stralcio, che consisterà nella costruzione dei campi da bocce coperti. Crediamo che per i tempi che corrono tale spesa possa essere rinviata. Essa ammonta nelle previsioni del bilancio a oltre 450.000 €, portando l’importo complessivo della nuova costruzione a quasi 1.300.000 €. Il PD di Trissino chiede che il secondo stralcio sia abbandonato in attesa di tempi migliori e i fondi così risparmiati siano destinati ad altri campi del bilancio comunale. Noi chiediamo che prima di ogni opera ricreativa in tempi di crisi si attuino quelle azioni che mettano al centro le persone e gli interventi strutturali per sostenerle come ad esempio interventi di sostegno alla scuola, o il progetto da noi sostenuto in campagna elettorale per l’infermiere di famiglia o l’attivazione di un fondo di credito e sostegno sociale. 
  1. Tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 abbiamo appreso che l’ex cinema Cristallo non rientra negli interessi dell’amministrazione comunale. In tale frangente la parrocchia pensa di rivolgersi al mercato per ricevere e valutare le offerte migliori e comunque è disponibile a valutare le proposte più concrete per orientare la sua scelta sull’edificio. Il PD di Trissino chiede che ci sia un confronto pubblico su la destinazione di questo edificio, frutto del lavoro e della lungimiranza dei Trissinesi. Non si può trascurare che tale opera, sebbene appartenga alla Chiesa di Trissino, sia un bene a disposizione della cittadinanza tutta. Le opere sociali della chiesa italiana sono valore costitutivo della società italiana. ll PD di Trissino non vuole che proprio qui vadano perse. Chiediamo un confronto pubblico e al sindaco un impegno affinché l’ex cinema Cristallo non cada preda della speculazione di privati poco lungimiranti.
  1. Ormai è passato quasi un anno e mezzo dall’avvio della Variante al Piano Regolatore di Trissino. Il nuovo piano si chiamerà PAT Piano di Assetto del Territorio, e pare scomparso dall’ordine del giorno della nuova giunta. Ci sembra che si stia proseguendo piano, pianissimo o si sia quasi fermi. Il PD di Trissino chiede la presentazione di quanto realizzato dalla giunta Perin, la riapertura della fase di ascolto e concertazione con la cittadinanza o in alternativa la presentazione dei risultati prodotti. Vediamo nel PAT l’occasione per reimpostare il cammino di Trissino per avviare una nuova fase sia sociale che economica.  

Le proposte di marzo per la campagna elettorale

Alle iscritte e Agli iscritti, ai simpatizzanti delle primarie

Ha preso il via l’ultima fase della campagna elettorale, come avete appreso dalla stampa regionale i candidati principali sono tre: Luca Zaia per Lega Nord e PdL, Giuseppe Bortolussi per il PD e gli alleati del centro sinistra, M. De Poli per l’UDC.

Il nostro candidato ha le carte in regole per contendere la partita che molti commentatori danno già chiusa. Non nascondo che questo può allontanare molti di noi dall’impegno nella campagna elettorale. Penso che, sebbene vi siano facili cassandre anche nel nostro partito, dobbiamo puntare sulle ampie incertezze che governano i rapporti tra le forze politiche del centro destra. Queste sono maggiormente vere se guardiamo al PdL e allo scontento dei suoi elettori. Certo la vittoria è un’impresa tutta da costruire come dice Bortolussi, ma se si lavora coscienti di aver dato il massimo, ogni frutto è positivo, in modo particolare perché sapremo e potremo ripartire per migliori risultati.

Per questo mi rivolgo a ciascuno di voi iscritte e iscritti, perché siate presenti ai Gazeebo, all’incontro con il candidato Claudio Rizzato e all’Assemblea del Circolo che abbiamo organizzato nel mese di marzo. Vi chiedo una presenza a sostegno di chi si impegna già: è sufficiente uno scambio di saluti al gazebo per conoscersi di persona, la partecipazione agli incontri programmati per costruire un Partito Democratico più “trissinese” e l’invito a conoscenti e amici per tesserarsi con noi (la tessera ha un costo base di 15 € referenti per il tesseramento sono Martino Masiero3394139645 e Massimo Follesa3453761219).
Saremo in piazza al mercato di Trissino:
sabato 6 marzo 2010,
sabato 14 marzo 2010 e
sabato 20 marzo 2010.

GIOVEDì 4 MARZO 2010 ALLE ORE 20.30 LA SALA DELLA PRO LOCO
incontro con il candidato all’assemblea regionale
Claudio Rizzato
Il Veneto nel tempo della crisi:
le famiglie con anziani, disabili, figli
come cambia lo stato sociale e cosa facciamo per difenderlo

Siamo all’inizio del 2010 e in questo nuovo anno si è avviata la fase del nuovo tesseramento e a maggio, dovremo inoltre rinnovare le cariche del circolo. Per questo il direttivo ha indetto una assemblea di primavera che permetterà a tutti di fare il punto della situazione, con all’ordine del giorno: 1) la fase del dopo congresso; 2) la situazione del PD a Trissino; 3) la campagna elettorale; 4) il tesseramento.

ASSEMBLEA DEL CIRCOLO DEL PD DI TRISSINO
SABATO 20 MARZO 2010 ORE 16.00 - 18.30
PRESSO LA SALA DI ARTURO PICCOLI VIA SAN NICOLO’ 83
Concluderemo con un piccolo buffet

 Cordialmente,
 il segretario
Massimo Follesa