venerdì 18 febbraio 2011

DIMISSIONI !Sabato 26.02.2011 raccolta firme Mercato di Trissino ore 8.00-12.30

Presidente Berlusconi,
lei ha disonorato l’Italia agli occhi del mondo,

non ha più la credibilità per chiedere agli italiani un impegno per il cambiamento e con la sua incapacità a governare sta facendo fare al paese solo passi indietro. Lei dunque se ne deve andare via.
L’Italia ha bisogno di guardare oltre, per affrontare finalmente i suoi problemi: la crescita, il lavoro, un fisco giusto, una scuola che funzioni, una democrazia sana. Noi dobbiamo dare una prospettiva di futuro ai giovani. Con la sua incapacità a governare e con l’impaccio dei suoi interessi personali lei è diventato un ostacolo alla riscossa dell’Italia.
Per questo presidente Berlusconi lei si deve dimettere. L’Italia ce la può fare, dispone di energie e di risorse positive. È ora di unire tutti coloro che vogliono cambiare. È ora di lavorare tutti insieme per un futuro migliore. 
Abbiamo già raccolto 1071218 firme
Sabato mattina 19 febbraio 2011 dalle ore 8.00 alle ore 12.30 saremo al mercato di Trissino per la raccolta di firme che chiede le dimissioni del Presidente del Consiglio per indegnità e incapacità di governo, promossa dal Partito Democratico, ogni cittadino può aderire con la sua firma. 
Saremo ancora in piazza per la raccolta delle firme anche sabato 26 febbraio e sabato 5 marzo 2011. 
Con questo sabato inizieremo anche la campagna per l'adesione al PD e il rinnovo delle tessere sarà dunque possibile rinnovare la tessera o fare una nuova adesione. Il tesseramento comporta il versamento base di 15€.

martedì 28 dicembre 2010

Federalismo fiscale, studio PD: taglierà 445 milioni ai comuni

Studio del senatore Stradiotto sul nuovo fisco rivela i rischi di iniquità per i servizi sociali. A L’Aquila e Napoli -60% di risorse. Zoggia: “No a scambi federalismo legge elettorale”

pubblicato il 27 dicembre 2010 

Con il nuovo fisco previsto nella riforma del federalismo fiscale, i municipi perderebbero complessivamente 445 milioni di risorse l’anno da destinare ai servizi per i cittadini, con il passaggio dai trasferimenti statali all’autonomia delle imposte. L’Aquila e Napoli, avranno più del 60% di introiti in meno. Questo è quanto emerge secondo uno studio condotto dal Partito democratico e messo a punto dal senatore del Pd Marco Stradiotto.
Inoltre se il federalismo municipale andrà in vigore come la maggioranza l’ha concepito, risulterà assai iniquo nella ripartizione della pressione fiscale, determinando una sorta di spaccatura virtuale tra il nord e il sud del Paese. Ma ciò che è ancora più grave è che nella manovra non si sia tenuto conto delle problematiche contingenti di alcune città, che più di altre sarebbero dovute essere maggiormente tutelate. Stiamo parlando de L’Aquila e di Napoli, dove invece i servizi, come tutti sanno, dovrebbero essere incentivati.

giovedì 23 dicembre 2010

Dr Marino Medical Division. Solo, a un giorno da pecora


Ignazio Marino fa l'autopsia al Pd. Gli spot di Francesca Fornario a Un giorno da pecora, il programma condotto da Giorgio Lauro e Claudio Sabelli Fioretti, dal lunedì al venerdì su Radiodue (www.radiodue.rai.it)

Videomessaggio Franceschini: perchè sì ad un'alleanza tra Pd e terzo polo



Il grande bluff delle legge Gelmini


Tutte le ragioni dei no a una riforma mancata

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Si sta confusamente concludendo l’iter parlamentare del DDL Gelmini: una ulteriore occasione sprecata per la riforma del sistema universitario italiano. La riforma è sbagliata anche se, va detto, non giustifica in se stessa scontri di piazza e barricate. Il disastro più grosso è prodotto dalla combinazione delle sue vistose imperfezioni e dalla riduzione sconsiderata delle risorse.
Il problema non è che la riforma Gelmini sia “troppo” meritocratica, ma che non lo sia affatto. Per imprimere una rinnovata vitalità alle università pubbliche sarebbe stato necessario liberarle da vincoli burocratici e sottoporle ad un effettivo sistema di valutazione, sulla base del quale mettere le risorse disponibili la dove producono la migliore ricerca e didattica di qualità: l'unico modo efficace per combattere gerontocrazia e nepotismo. Invece è stato costruito un castello di nuove norme, molte delle quali ancora da scrivere e delegate al ministro, in palese contrasto con la Costituzione.