sabato 5 settembre 2009

Piero Fassino: "Perché sto con Dario"

Ho scelto di sostenere la riconferma di Dario Franceschini a Segretario nazionale del Partito Democratico.
L'ho fatto per più ragioni.
Intanto perché Franceschini è stato eletto soltanto nel febbraio scorso e sei mesi sono un tempo troppo breve per chiudere un'esperienza così complessa come la direzione politica di un grande partito. E non credo che accresca il credito del PD offrire l'immagine di un partito che rinnova e cambia i propri dirigenti troppo spesso.Peraltro in questi pochi mesi Franceschini ha dimostrato di essere un dirigente capace di scegliere, decidere e agire.
Ha tenuto la barra dritta sulla laicità confermando il profilo chiaro di un credente laico, consapevole delle responsabilità che la politica ha nei confronti delle persone e delle loro scelte di vita. E mi piace ricordare che - nei mesi in cui si discuteva in Italia di coppie di fatto - Dario Franceschini fu tra i promotori di un'importante lettera sottoscritta da 60 parlamentari della Margherita con la quale, di fronte ad un appello della Conferenza episcopale italiana che chiedeva ai parlamentari credenti di uniformare il loro voto alle loro ragioni di fede, si rispose a chiare lettere che l'essere credente non può far venire meno per chi ricopra incarichi istituzionali, il dovere prioritario di essere fedeli alla Costituzione e alle leggi dello Stato.
Franceschini ha tenuto la barra dritta sulla collocazione europea condividendo la scelta di costruire in Europa un nuovo campo progressista fondato sull'alleanza al Parlamento europeo tra gli eletti del Partito Democratico e gli eletti socialisti e socialdemocratici. Scelta né facile, né scontata e che Franceschini ha praticato e vissuto con coerenza e lealtà.E in una campagna elettorale difficile e in salita, Dario Franceschini ha impresso al nostro agire il profilo di una proposta concreta sui contenuti, sulle esigenze, sui bisogni dei cittadini. Lo ha fatto spendendosi con generosità, passione e stabilendo un rapporto di fiducia e di simpatia con l'elettorato. E ha ottenuto un risultato che, sia pure inferiore all'esito delle elezioni politiche del 2008, non era affatto scontato, alla vigilia del voto.
Ma c'è una ragione ancora più profonda per cui sostengo Franceschini e attiene al PD, al suo carattere di casa comune dei riformisti italiani. Il PD e prima l'Ulivo, lo abbiamo voluto plurale, fondato sull'incontro, la fusione, l'intreccio delle esperienze di donne e uomini provenienti da storie e culture diverse. Abbiamo voluto costruire un Partito che riconoscesse il valore delle differenze e, tenendo conto dell'apporto di ciascuno, fosse in grado di creare contaminazione culturale, pensiero nuovo, identità nuova. E pure in mezzo a difficoltà e limiti, abbiamo cominciato a costruire quel PD che oggi non può e non deve essere omologato a una sola delle culture originarie che lo hanno promosso.
E' un errore pensare che chi viene dai DS e chi viene dalla Margherita debba automaticamente scegliere un Segretario che venga dalla stessa esperienza. Dobbiamo, invece, scegliere un Segretario non guardando alle provenienze di origine, ma al progetto del Partito Democratico e alla sua identità di un partito che mescola, fonde e unisce culture e storie diverse in un progetto per l'Italia che vada oltre il passato e in cui tutti possiamo identificarci insieme.
E Franceschini è il Segretario che offre oggi le maggiori garanzie che il PD mantenga quel profilo largo, aperto e plurale che è essenziale per la funzione nazionale che deve assolvere e per raccogliere quel vasto consenso di milioni di elettori deciso per sfidare la destra e batterla.
Peraltro, proprio perché abbiamo scelto in Europa l'alleanza a Strasburgo con i socialisti - scelta in cui io ho creduto con convinzione - è opportuno e necessario che a gestire l'avvio di tale rapporto sia un Segretario che viene da un percorso diverso, garantendo così al PD quel profilo plurale che è la ragione stessa per cui noi abbiamo voluto e fondato il Partito Democratico.
Certo, la scelta che ho compiuto e che compirà chi mi accompagnerà in questo cammino, non è facile. D'altra parte non ho mai scelto nella mia vita per convenienza o per comodità, né mi sono mai chiesto se una decisione fosse facile, ma se fosse giusta. E sono convinto che sostenere Franceschini sia oggi la scelta giusta per l'Italia, giusta per il Partito Democratico e il suo futuro.
Piero Fassino

Pierluigi Bersani: È il primo congresso del Pd, un congresso davvero fondativo.







Cara iscritta, caro iscritto,
in questi giorni il nostro congresso comincerà a vivere in tutti i circoli. È il primo congresso del Pd, un congresso davvero fondativo. Abbiamo tutti la responsabilità di costruire uno strumento utile all’Italia e agli interessi e ai valori che vogliamo rappresentare.

Il compito dei candidati è quello di dire con chiarezza se ci sia qualcosa da correggere di ciò che abbiamo fatto fin qui e che cosa ci sia da correggere per guardare avanti e dare nuova forza al nostro grande progetto. Le candidature non sono contrapposizioni; sono diverse proposte che si sottopongono agli iscritti e ai cittadini elettori. Loro decideranno, e tutti ci rimetteremo alle loro decisioni.

Per questo la discussione può essere serena, chiara e vera. Un partito, infatti, è una comunità di protagonisti. Alla fine del nostro percorso congressuale dovremo dire parole chiare e nuove all’Italia e avviare un ciclo politico che porti ad una alternativa di governo. Questo è il nostro compito, questa è la nostra responsabilità.
Comunque la pensiate, voglio salutarvi tutti con grande amicizia e solidarietà e augurarvi (e augurarci) buon lavoro.

Pier Luigi Bersani

Segui l'apertura della campagna congressuale, domenica 6 settembre alle ore 17, al Pala Lido di Milano. Diretta su http://www.bersanisegretario.it/ , Rainews24 e RedTV(canale 890 di Sky).
Nei prossimi giorni si svolgeranno i congressi di circolo dove gli iscritti al Pd potranno votare per la mozione Bersani. Informati sulla data del congresso chiamando il circolo Pd a cui sei iscritto.

giovedì 3 settembre 2009

Serata di presentazione della mozione a favore di Pierluigi Bersan

Cara/o iscritto e simpatizzante del Partito Democratico,
desideriamo invitarTi alla serata di presentazione della mozione a favore di Pierluigi Bersani, candidato segretario nazionale del Partito.

Vogliamo illustrarTi e discutere con Te i motivi che ci spingono ad appoggiare la Sua candidatura.

Noi confidiamo nella costruzione di un Partito nuovo che, come dice Bersani, “abbia il coraggio di riconoscere cosa non ha funzionato in questi primi 20 mesi”, trovando poi vigore e forza di ripartire per contribuire alla “costruzione di un Partito Democratico nato per rendere possibile il cambiamento nell’Italia di oggi, per rendere convincente la proposta di Governo”.

http://www.bersanisegretario.it/candidatura
Vogliamo rivolgerci ai nostri aderenti e agli elettori, a coloro che abbiamo smarrito per strada e a coloro che sono impegnati ad attuare il progetto.

Vogliamo che il PD sappia convincere e vincere.
Per questo Ti aspettiamo


LUNEDI’ 7 settembre ’09 alle ore 20.45
presso la Cittadella Sociale di Valdagno in viale Regina Margherita,42

I promotori
Pietro Collareda
Massimo Follesa
Sergio Fontana
Martino Masiero
Claudio Rizzato
Alberto Trivelli



Se foste interessati a dare il vostro contributo nel vostro circolo e a collaborare scriveteci a: bersanivicenza@gmail.com oppure chiamate il numero 349 2252060 (Giacomo Possamai).
il sito:
Cerca un comitato:
il programma;
I promotori per la Provincia di Vicenza:
Diego AlbaneseDaniele BagatellaEnrico BalassoAdolfo BartolomeiDaniela BassettoGianni Beninca' Mauro BeraldinGiuseppe Berlato SellaValter Bettiato FavaGiacomo BezStefano BolcatoMarco BorinLorenzo BroccardoCosimo CacciavillaniLoredana CalgaroElisa Valentina CarolloAlberto CarpenedoGiorgia CecchinatoCarlo CiscatoPietro CollaredaSonia Dalla Ca'Stefano Dal Pra' Giovanni DiamantiGiuseppe DoppioMichele FaggionMassimo FollesaSergio FontanaRosanna FilippinStefano FracassoGianluca GhirigattoSilvano GolinAngelo GuzzoGabriele GuzzoUmberto LagoFrancesca LazzariEdoardo LorenziAlberto MacilottiErika MagnaboscoFabio ManteseAndrea MarchettiManuel MarinMartino MasieroEnrico MastrottoElena MauroEnrico MichelazzoNazzareno MilaniAlessandra MorettiAngelo MuracaGigi PolettoAdelmo PalezzaSilene PalezzaLuciano ParolinSamantha PegoraroSandro PezzelleJacopo PieropanStefano PoggiGiacomo PossamaiGiulia PrianteGiuseppe ProfessioneMarino QuaresiminGiuliano RaimondoGiovanni ReginatoUgo RetisVincenzo RiboniAlberto RigonClaudio RizzatoLuca RossettiCristina RossiIsabella SalaLuciano SansonGiorgio SantacaterinaPaola ScanagattaElena ScolaroGiovanni SelmoFabio SivieroMaria Antonietta Spiller Maurizio ThieneDominique TomasiMarta ToninGiancarlo TrevisanAlberto TrivelliRoman TrushanovGiulia TurraGiampaolo ValerioClaudio VeroneseSilvano VeroneseAndrea VezzaroAndrea VicentiniRenato Vivian



Appello di Dario Franceschini

Il PD è nato per dare risposte innovative e valoriali condivise ai profondi cambiamenti intervenuti nella nostra società, ricercando la convergenza tra diverse concezioni culturali, etiche e religiose nell'elaborazione di un pensiero nuovo. Ritroviamo questa tensione ideale nella mozione presentata da Dario Franceschini per il futuro dell'Italia, nelle parole chiave: fiducia, regole, uguaglianza, merito, qualità e nella scelta coerente di voler dare solidità al partito, ancorando la sua identità, l'analisi e l'azione all'intelligenza e alla passione politica sia dei militanti che degli elettori. Tra le proposte vi segnaliamo in particolare quelle relative all'infanzia e all'adolescenza, alla famiglia http://www.consultarodari.org/mozionefranceschini/famiglia.html e alla scuola http://www.consultarodari.org/mozionefranceschini/scuola.html.

Vogliamo che il Congresso sia un momento vero di discussione sui temi essenziali che riguardano la vita dei cittadini, a partire da quelli che stanno a cuore alle famiglie, per questo stiamo preparando un'iniziativa tematica con Dario Franceschini che si terrà a Roma nella seconda metà di settembre in orario e sede che vi comunicheremo successivamente.Se intendete partecipare al dibattito su questi temi e/o intendete formare un comitato tematico nel vostro territorio, aperto a iscritti e non iscritti, vi invitiamo a prendere contatto con noi. l.fattori@partitodemocratico.it

Martedì 1 settembre 2009

il testo integrale della mozione http://www.dariofranceschini.it/http://www.consultarodari.org/

martedì 1 settembre 2009

Ignazio Marino Vivi il PD


Vivi il PD
Farti venir voglia di vivere il PD, è questa la nostra sfida.Farti sentire rappresentato da un partito che dà voce alle aspirazioni di cambiamento e libertà che si muovono in Italia.
Il PD che ti faremo vivere sarà l’anticipazione del Paese che vogliamo costruire: libero da potentati, che valorizzi il merito di chi lavora e studia, che allarga e rafforza le libertà della persona.
Il nostro PD sarà lo strumento più efficace per cambiare l’Italia,
è questo il partito che vogliamo farti vivere.
Un partito che riparta dalle persone. Dalla qualità e dai bisogni delle loro vite, dalle loro attese e speranze.
Un partito che abbia una direzione politica chiara, frutto della partecipazione dei suoi aderenti e sostenitori.
Un partito che abbia un assetto federale e riconosca l’autonomia dei territori e dei circoli.
Un partito che si assuma la responsabilità di quello che propone.
Un partito aperto e trasparente come vorremmo che fosse il nostro Paese.
Un partito dal respiro maggioritario, che stabilizzi il bipolarismo, che costruisca le alleanze a partire da quello che vuole per il Paese.
Un partito che si dia delle regole comprensibili e semplici, che siano rispettate.
Un partito che rispetti le diverse sensibilità che ne fanno parte, aprendo un dibattito inclusivo e responsabile.
Un partito che abbia a cuore i diritti di tutti. Un partito laico.Farti venir voglia di vivere il PD, è questa la nostra sfida.Farti sentire rappresentato da un partito che dà voce alle aspirazioni di cambiamento e libertà che si muovono in Italia.
Il PD che ti faremo vivere sarà l’anticipazione del Paese che vogliamo costruire: libero da potentati, che valorizzi il merito di chi lavora e studia, che allarga e rafforza le libertà della persona.
Il nostro PD sarà lo strumento più efficace per cambiare l’Italia,
è questo il partito che vogliamo farti vivere.
Un partito che riparta dalle persone. Dalla qualità e dai bisogni delle loro vite, dalle loro attese e speranze.
Un partito che abbia una direzione politica chiara, frutto della partecipazione dei suoi aderenti e sostenitori.
Un partito che abbia un assetto federale e riconosca l’autonomia dei territori e dei circoli.
Un partito che si assuma la responsabilità di quello che propone.
Un partito aperto e trasparente come vorremmo che fosse il nostro Paese.
Un partito dal respiro maggioritario, che stabilizzi il bipolarismo, che costruisca le alleanze a partire da quello che vuole per il Paese.
Un partito che si dia delle regole comprensibili e semplici, che siano rispettate.
Un partito che rispetti le diverse sensibilità che ne fanno parte, aprendo un dibattito inclusivo e responsabile.
Un partito che abbia a cuore i diritti di tutti. Un partito laico.
Se vuoi vedere il programma digita: http://www.ignaziomarino.it/programma/